Georgia O’Keeffe – L'Artista che Definì il Paesaggio Americano
La pittrice Georgia O’Keeffe (Sun Prairie, 1887 – Santa Fe, 1986) è considerata una delle artiste più importanti degli Stati Uniti nel XX secolo. Tra i suoi dipinti più noti ci sono sicuramente le grandi tele a tema floreale e i dipinti di paesaggi, opere in cui convivono armoniosamente lo stile astratto e quello figurativo, definendo una visione unica dell'arte americana.
Le Origini e la Svolta
Georgia O’Keeffe nacque in una fattoria nel Wisconsin, seconda di sette figli di una coppia di allevatori di bestiame. Sin dalla sua giovinezza trascorsa nelle campagne degli Stati Uniti, Georgia dimostrò una grande propensione all’arte che, nel 1905, a diciotto anni, la spinse a iscriversi alla Scuola d’Arte di Chicago. Fu solo il primo passo di una formazione rigorosa: nel 1907 Georgia si iscrisse alla Arts Students League di New York, dove fece incetta di borse di studio e premi artistici.
Il 1915 segnò l'anno della svolta nella sua carriera. L’artista aveva realizzato dei bellissimi disegni astratti al carboncino per un amico che, riconosciuto il talento di Georgia, mostrò le opere ad Alfred Stiegliz, l'importante gallerista di New York e figura chiave dell'avanguardia americana. Stiegliz ne rimase talmente colpito che nel 1916 espose dieci opere di Georgia O’Keeffe nella sua famosa galleria d’arte di New York, introducendola così negli ambienti dell'avanguardia newyorchese. I disegni a carboncino ma, soprattutto, gli acquerelli di Georgia, armonici ed eleganti, conquistarono sin da subito il pubblico americano.
Il Legame con New York e Stiegliz
Il sodalizio artistico tra Georgia O’Keeffe e Alfred Stiegliz ben presto mutò in un legame sentimentale, che divenne ufficiale nel 1924 quando i due convolarono a nozze e l’artista cominciò a vivere stabilmente a New York. È in quegli anni che Georgia cominciò a prediligere i colori ad olio agli acquerelli e si dedicò soprattutto alla rappresentazione delle vedute della città di New York.
Le opere più iconiche di Georgia O’Keeffe sono, tuttavia, i suoi famosi "fiori": tele di grandi dimensioni con soggetti floreali ritratti in ogni dettaglio. Molti critici vedono nei fiori un richiamo agli organi sessuali femminili, come se, attraverso la rappresentazione del mondo vegetale, l’artista volesse evocare il mistero della creazione. Tuttavia, l’artista non ha mai fornito tale spiegazione delle sue opere. Interrogata sulla scelta dei fiori come soggetto, avrebbe semplicemente dichiarato: "Dipingo fiori perché sono più economici del modelli e stanno fermi."
L'Abbandono e la Consacrazione nel New Mexico
Nel 1928 Georgia O’Keeffe prese la decisione cruciale di lasciare New York per andare a vivere nei "grandi spazi" del New Mexico, tra deserti e praterie sconfinate. Proprio questi paesaggi diventarono i soggetti prediletti di questo periodo: vedute desertiche che la pittrice popolò di rocce, conchiglie, ossa e teschi. Tra le opere più famose di questo periodo e non solo, possiamo citare Papaveri orientali (1927), Colline rosse con fiore (1937) e White Flower No 1 (1932). Quest'ultima opera, nel 2014, è stata battuta all’asta di Arte Americana da Sotheby’s per 44,4 milioni di dollari, diventando all’epoca l’opera d’arte realizzata da una donna più costosa di sempre. Un'interessante curiosità: l’opera ha decorato, per un certo periodo, la sala da pranzo dell’ex presidente degli Stati Uniti George W. Bush nella Casa Bianca.
Negli anni Quaranta, Georgia O’Keeffe era ormai un’artista di successo, ma la sua consacrazione arrivò nel 1943, quando l’Art Institut of Chicago le dedicò una grande retrospettiva. Quando nel 1946 il marito Alfred Stiegliz venne a mancare, la pittrice decise di traferirsi stabilmente in un ranch in New Mexico, abbandonando definitivamente New York.
Invecchiando, Georgia O’Keeffe cominciò a perdere l’uso della vista, una condizione che negli anni Settanta la costrinse ad abbandonare la pittura ad olio. Continuò a lavorare a matita e acquerello, per poi passare alla creta, fino al 6 marzo 1986, quando morì, all’età di 98 anni, a Santa Fé.

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