Luisa di Savoia
Benvenuti sul mio blog. Oggi vi parlo di Luisa di Savoia argomento del mio nuovo libro in preparazione. Ecco a voi la prima parte.
Luisa di Savoia: L'Architetto Silenzioso del Rinascimento Francese
Luisa di Savoia (1476–1531) non fu una semplice principessa, ma una stratega e una madre il cui destino superò ogni aspettativa. Nata nella casa ducale di Savoia, crebbe sotto la guida austera di Anna di Beaujeu dopo la prematura scomparsa di sua madre. A soli dodici anni, nel 1488, fu unita a Charles d'Orléans, conte di Angoulême. Nonostante il matrimonio fosse turbato dalle infedeltà del marito, la loro unione fu profondamente arricchita da un amore condiviso per la cultura, un legame che fece di Luisa una donna colta e studiosa.
Pur essendo un membro dei Savoia, la sua vita si svolse interamente in Francia grazie alle origini materne e al lignaggio Valois del marito, sebbene lontano dalla linea di successione. La sua esistenza tranquilla cambiò radicalmente quando, a soli 19 anni, rimase vedova. Con il motto "Libris et Liberis" (Per i libri e per i bambini), dedicò la sua vita all'educazione dei figli, Margherita e Francesco, commissionando manoscritti e coltivando una lungimiranza politica rara.
Fu proprio quella lungimiranza a ripagare nel 1510, quando l'assenza di eredi maschi, complice l'anzianità di Re Luigi XII, proiettò suo figlio al primo posto per il trono. L'attesa finì nel 1515: alla morte del sovrano, Francesco I fu incoronato. Antonio de Beatis descrisse l'apice di questa gioia: "Luisa aveva solo trentotto anni. Lei vive solo per vedere suo figlio incoronato di gloria. Ella è ancora bella di carnagione, molto vivace e allegra." In segno di gratitudine, Francesco riversò sulla madre titoli e terre, riconoscendo l'architetto del suo successo.
La sua influenza si estese presto oltre la corte. Due volte, Luisa prese le redini del regno come Reggente di Francia, gestendo con mano ferma la politica interna (nominando Antoine Duprat Cancelliere) e orchestrando la caduta di figure potenti come Semblançay e il Connestabile di Borbone, Carlo III.
La sua seconda reggenza, tra il 1525 e il 1526, fu la più critica: Francesco I era stato catturato nella battaglia di Pavia. Grazie alla sua esperienza, Luisa non solo garantì la continuità del regno, ma avviò una straordinaria controffensiva diplomatica contro l'Imperatore Carlo V. Con acume strategico, intavolò trattative non ufficiali con l'Inghilterra (tramite Jean-Joachim de Passano e il Cardinale Wolsey) e, cosa più sorprendente, stabilì relazioni amichevoli con l'Impero Ottomano. Attraverso Giovanni Frangipani, inviò a Solimano il Magnifico una missiva disperata in cui chiedeva aiuto e un attacco agli Asburgo. La risposta di Solimano sancì la storica alleanza franco-ottomana nel 1526. Supportata da una rete di fedeli consiglieri, Luisa riuscì così a ottenere non solo l'appoggio ottomano, ma anche quello di Enrico VIII d'Inghilterra, forzando infine la liberazione di suo figlio.

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RispondiEliminaIn questo spazio, ci addentriamo nelle corti e negli intrighi più affascinanti della storia moderna. Preparatevi a scoprire figure femminili straordinarie, la loro influenza sul potere e le storie che hanno cambiato il corso dei regni.
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