L'Eredità Contesa: Come Thomas Boleyn Ottenne (e Perse) i Suoi Titoli

Questo è il secondo approfondimento sulla vita di Thomas Boleyn. Dopo aver esaminato la sua carriera diplomatica nella Prima Parte, in questa sezione affrontiamo la spinosa questione dei suoi titoli, le polemiche a corte e il suo drammatico epilogo. Se non l'avete ancora letto, recuperate la sezione precedente! Le ambizioni di Thomas Boleyn per nuovi e più elevati titoli nobiliari affondavano le radici nel lignaggio materno. Sua madre, Margaret Butler, era coerede di suo padre, Thomas Butler, VII Conte di Ormond. Sebbene fosse un nobile irlandese, Thomas Butler godeva di una posizione di prestigio: era amico personale di Re Enrico VII e, per questo legame, fu convocato al parlamento inglese nel novembre del 1488 con la designazione di "Thomas Ormond de Rochford, Chevaler", pur detenendo già i titoli di conte di Carrick e di Ormond. I Titoli Reali: Tra Diritto e Sospetto La questione dei titoli era complessa. Thomas Butler morì nel 1515 senza eredi maschi, e il titolo di Ormond cadde in disuso. Il diritto inglese, infatti, non riconosceva come valida la discendenza per via matrilineare, sebbene Margaret Butler ne fosse la coerede. Per questo motivo, si è a lungo supposto che Thomas Boleyn ottenne l'enorme prestigio dei suoi titoli unicamente grazie alle relazioni che Enrico VIII ebbe prima con Maria e poi con Anna, la sua futura moglie, e forse, persino con la madre di Anna, Elizabeth Howard (anche se quest'ultima voce è considerata da molti un pettegolezzo usato per screditare i Boleyn). A tal proposito, quando fu sollevata l'accusa che Enrico avesse avuto rapporti sia con la sorella che con la madre di Anna, il Re rispose sdegnosamente: "Mai con la madre". Secondo la biografa di Thomas Boleyn, Lauren Mackay, i suoi successi di carriera iniziarono ben prima che le figlie intrattenessero relazioni con il re. Mackay sostiene che i meriti di Boleyn fossero legati esclusivamente al suo eccellente lavoro di ambasciatore e cortigiano, iniziato sin dalla gioventù. L'Intervento di Enrico VIII In ogni caso, l'influenza regale fu decisiva nell'assegnazione dei titoli. Enrico VIII esercitò forti pressioni sul principale pretendente alla contea di Ormond, Piers Butler, affinché rinunciasse ai diritti. Piers fu ricompensato con la creazione del titolo di conte di Ossory cinque anni dopo. Boleyn avanzava pretese anche sulla contea di Wiltshire, derivanti dal suo bisnonno materno, James Butler, IV conte di Ormond. Benché il I conte di Wiltshire fosse James Butler (giustiziato nel 1461 dagli yorkisti), il titolo fu ripreso e conferito più volte a persone non imparentate con i Butler. L'intervento del Re fu nuovamente necessario e, l'8 dicembre 1529, Thomas Boleyn, già visconte Rochford (titolo ricevuto nel 1525, derivato dalla "baronia" di Rochford creata per suo padre nel 1488), fu creato Conte di Wiltshire e Conte di Ormond. Nello stesso giorno, anche suo figlio George ottenne il titolo di cortesia di visconte Rochford, che divenne effettivo prima del luglio 1530. La Caduta e l'Eredità Finale Dopo aver ricoperto la carica di Signore del Sigillo Privato dal 1530 al 1536, Thomas Boleyn subì la completa caduta in disgrazia della famiglia. Dopo l'esecuzione dei suoi figli (Anna e George), Boleyn si ritirò in campagna e morì tre anni dopo. Nonostante avesse votato a favore della loro condanna, perse la carica di Signore del Sigillo Privato (sostituito da Thomas Cromwell) e subì l'ulteriore umiliazione della riassegnazione del titolo: le pretese di Piers Butler sulla contea di Ormond furono finalmente riconosciute, facendolo diventare il nuovo conte dal 28 gennaio 1538. Fino alla morte di Thomas, coesistettero due conti di Ormond nel regno. Thomas Boleyn morì nel castello di Hever il 12 marzo 1539 (secondo il calendario attuale) e fu sepolto nella chiesa di San Pietro a Hever. Il suo bronzo monumentale lo raffigura in abiti eleganti e con le insegne di Cavaliere della Giarrettiera. Sulla testa porta un elmo sormontato da una cresta di falco (il distintivo araldico di sua figlia), e ai suoi piedi riposa un grifone. L'iscrizione recita: “Here lieth Sir Thomas Bullen, Knight of the Order of the Garter, Erle of Wilscher and Erle of Ormunde, who deceased the 12th day of Marche in the year of our Lord 1538.” (Che si traduce in: “Qui giace Sir Thomas Bullen, Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera, Conte di Wiltshire e Conte di Ormond, che morì il 12° giorno di Marzo nell'anno del nostro Signore 1538.”)

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