📚 “Memorie di una Geisha”: Un Viaggio tra Storia, Letteratura e la Controversia che Ha Svelato i Segreti di Kyōto.
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Oggi vi racconto qualcosa su un libro che amo molto e che ho letto più di una volta. Parliamo di "Memorie di una geisha" (Memoirs of a Geisha), il celebre romanzo di narrativa storica dello scrittore americano Arthur Golden, pubblicato originariamente nel 1997. L'opera si concentra sulla vita di una geisha di Kyōto, narrando le sue vicende attraverso un periodo cruciale che precede, accompagna e segue la Seconda Guerra Mondiale.
Gran parte della narrazione è ambientata nel popolare e storico quartiere delle geishe di Gion a Kyōto e include riferimenti a luoghi autentici e iconici, frequentati dalle geishe e dalle loro mecenati, come l'Ichiriki Ochaya. Sebbene il cuore della storia sia in Giappone, parte della vicenda si sposta anche nelle isole Amami, mentre la stessa Sayuri narra gli eventi dalla sua suite nelle lussuose torri Waldorf a New York, creando un ponte tra Oriente e Occidente.
Il romanzo ha avuto un grande impatto culturale, tanto da ispirare il film omonimo uscito nel 2005, diretto da Rob Marshall e interpretato magistralmente da Zhang Ziyi e Gong Li.
Tuttavia, il successo del libro fu subito accompagnato da una significativa controversia legale. Dopo la pubblicazione, Arthur Golden fu denunciato per diffamazione e violazione di contratto da Mineko Iwasaki, una famosa ex geisha che aveva fornito all'autore le informazioni fondamentali sul mondo delle geisha, necessarie alla stesura dell'opera.
Secondo la querelante, l'accordo contrattuale prevedeva che Golden mantenesse l'anonimato totale su Mineko Iwasaki, in quanto nella comunità delle geishe vige un codice di riservatezza considerato inviolabile a vita, anche a tutela della loro clientela. Invece, il suo nome e il suo contributo sono stati chiaramente citati nei ringraziamenti a fondo libro.
Un altro punto di disaccordo fondamentale fu l'immagine ambigua che Golden diede delle geishe, ovvero quella di prostitute d'élite, e l'inclusione della pratica di vendere al miglior offerente la propria verginità. Secondo la Iwasaki, questa pratica è del tutto inesistente e inverosimile. Il romanzo avrebbe, perciò, non solo violato il contratto, ma anche gettato disonore su di lei e su tutto il mondo delle geishe, al punto da farle ricevere numerose minacce di morte e richieste di censura per aver disonorato la sua professione.
Dopo aver portato l'autore in tribunale nel 2001, la Iwasaki e la casa editrice di Golden sono giunti a un accordo extragiudiziale nel 2003, per una somma di denaro il cui ammontare non è stato reso pubblico. La ex geisha ha voluto rispondere non solo legalmente, ma anche artisticamente: ha scritto, in collaborazione con Rande Gail Brown, la sua vera autobiografia, pubblicata in Italia come Storia proibita di una Geisha. Una storia vera, edito da Newton Compton Editori, per ripristinare la verità sulla sua professione.
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