Isabella di Castiglia: l’Archivio Storico della Biblioteca di Gigliola
La rubrica La Biblioteca di Gigliola si trasforma in un Archivio Storico per dedicare un approfondimento monografico alla vita di Isabella I di Castiglia. Punto di riferimento costante di questo percorso sono le pagine del libro "Isabella di Castiglia. Perfida o santa?" di Beppe Foggini (Edizioni Magenes, 2021). Un'opera che scava nel profondo della sua eredità, ponendoci davanti a un interrogativo che ancora oggi divide gli storici e che guida la nostra analisi.
Le origini e il dramma dell'infanzia Nata a Madrigal de las Altas Torres il 22 aprile 1451, Isabella I di Castiglia, nota anche come la Cattolica, apparteneva al prestigioso casato di Trastámara. Figlia del re di Castiglia e León Giovanni II e di Isabella del Portogallo, la sua vita subì una svolta drammatica a soli tre anni, nel 1454, con la morte del padre. Rimasta orfana insieme al fratello Alfonso, visse una giovinezza segnata dalla solitudine nel castello di Arévalo, dove la madre si ritirò in un profondo stato di malinconia per ben 42 anni. In questo isolamento, Isabella strinse un forte legame con Gonzalo Fernández de Córdoba, che sarebbe diventato uno dei più grandi capitani del regno. Intanto, il fratellastro Enrico IV saliva al trono, mentre a suo fratello Alfonso veniva conferito il titolo di Principe delle Asturie.
Intrighi di corte e lo scandalo della "Beltraneja" Una parte della nobiltà di corte, sostenitrice del fratello Alfonso, mise presto in dubbio la successione al trono. Sfruttando la voce, probabilmente infondata, che il re Enrico IV fosse impotente, diffusero la diceria che sua figlia Giovanna del Portogallo fosse in realtà figlia di Beltrán de la Cueva, un amico di corte che aveva fatto una rapida carriera. Per questo, le fazioni contrarie al re iniziarono a chiamare Giovanna con il soprannome dispregiativo di "Beltraneja".
La situazione cambiò drasticamente il 5 luglio 1468, quando il fratello di Isabella, Alfonso, morì improvvisamente per cause sconosciute. La sua morte spianò la strada a Isabella, che fu designata erede al trono da Enrico IV con il Tratado de los Toros de Guisando. In base all'accordo, il re riconosceva l'illegittimità della figlia Giovanna, ma Isabella si impegnava a sposare il re del Portogallo, Alfonso V.
La ribellione del cuore: il matrimonio segreto La scelta del futuro consorte fu un'altra mossa politica cruciale. Nonostante le pressioni, Isabella preferì il cugino Ferdinando, unico figlio maschio di Giovanni II di Navarra e Aragona. Il 19 ottobre 1469, senza l'approvazione del fratellastro re Enrico IV, Isabella e Ferdinando si sposarono in segreto. Questo non fu solo un'unione strategica, ma anche un vero e proprio amore. Lo dimostra una toccante lettera di Isabella al marito, dove scrisse:
«La discussione che si è suscitata circa il diritto al trono non ha meno disgustato me che voi. Che bisogno c'è mai di chiarire i diritti tra coloro i quali i corpi, le anime e i beni sono uniti dall'amore più puro e per il vincolo del santo matrimonio? [...] Sarei ben stolta se non vi amassi più di tutti i Regni».
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